Volontariato

Il nostro gruppo di volontariato ha mosso i primi passi all’interno dell’associazione AVAS di Domodossola, come gruppo di Verbania , interessato nello specifico ad assistere i malati oncologici e le loro famiglie, impegno che è sempre stato molto vivo all’interno del reparto di Oncologia dell’Ospedale Castelli di Verbania.

Con la nascita dell'Associazione Angeli dell'Hospice VCO Onlus, la maggioranza dei volontari ha scelto di operare in Hospice, nell'ambito delle Cure Palliative.

La formazione è una componente fondamentale dell'essere volontari in Cure Palliative ed è pensata in modo tale da rappresentare una presenza costante accanto al volontario.

Da quest'anno  la nostra formatrice è la Dr.ssa Francesca Oliva.

Da un punto di vista operativo la formazione  prevede un calendario annuale di incontri mensili della durata di una ora e mezza ciascuno, aperti a tutti i volontari.

Gli incontri alternano:

-       Momenti di formazione teorica, tenuti  dalla psicologa e dagli operatori che lavorano in Cure Palliative,  finalizzati a fornire conoscenze di base relative alla relazione con i malati ed i loro familiari.

-        Momenti di condivisione e riflessione con la psicologa sia sulle situazioni vissute durante l'attività di volontariato, che attraverso la discussione e il  confronto su libri e film

 

 Il percorso formativo di base per i candidati volontari ha una durata di sei mesi durante i quali il candidato è invitato a partecipare agli incontri previsti dalla formazione continua e può sperimentarsi nella sede di volontariato con uno stretto affiancamento di un collega più anziano in veste di tutor. La formatrice accompagna fattivamente il candidato durante questo periodo di 'prova' al cui termine risulta fondamentale la auto valutazione che il candidato stesso fa della propria esperienza  

Da un volontario speciale

Il nostro volontario Antonio  ci ha raccontato una cosa che crediamo bello condividere , durante uno dei suoi turni in Hospice ha avuto modo di scoprire che un paziente era un appassionato di moto, sport di cui il nostro Antonio è sempre stato assolutamente digiuno, una domenica è andato a trovarlo  e , dopo essersi ben documentato, gli ha "raccontato"  l'ultimo gran premio che si era disputato, il paziente nella sua quasi totale immobilità gli ha comunicato con gli occhi un cenno di ringraziamento. La domenica successiva Antonio è tornato nella sua camera con nuove notizie e aggiornamenti ma..... la camera era vuota, il nostro paziente era mancato il giorno prima, Antonio si è allora presentato  nella sala mortuaria e, come se lo stesse ascoltando , gli ha sussurrato il risultato della gara aggiungendo i pronostici per la vittoria del campionato salutandolo.

Ogni persona che incontriamo  in Hospice lascia un segno profondo che ci arricchisce .

La Voce del Volontario (motivazioni ed esperienze sul campo)

Un giorno mi è stato chiesto di fare volontariato in hospice (facevo già volontariato in ospedale), così ho deciso di dedicare un'altra piccola parte del mio tempo a quasto scopo. Entrata in hospice mi sono sentita subito a mio agio grazie al personale e a Silvana, volontaria già inserita nella struttura. Da allora sono passati alcuni anni; mi capita di rivedere i volti delle persone che ho incontrato; non ricordo i loro nomi, ma i loro volti sì. Li ricordo con affetto. Non ci sono momenti particolari, lo sono tutti: ma ho pudore a raccontare.
A volte, se sono sola con la persona, mi ritrovo a sussurrare a bocca chiusa dolci musiche o nenie che possano cullarne il sonno, o a pregare il mio Dio perchè doni loro pace e serenità.

Mitti (volontaria in hospice)

 

Non sono credente e quindi non possiedo carita' e pieta' cristiana.
Fino ad ora non mi e' nemmeno capitato un ospite che cercasse queste cose.
Questo mi ha permesso e convinto della bonta' del mio tentativo di collaborare con gli Angeli dell'Hospice, associazione apartitica, apolitica, senza alcun schieramento di appartenenza.
Durante il canonico tirocinio composto dalla formazione bisettimanale e dall'affiancamento in reparto, con tutor molto diversi tra loro, ho poi compreso il valore di questo impiego.
Come non si puo' apprezzare e ringraziare per la crescita personale che inevitabilmente diventa palpabile fin dai primi inserimenti.
A partire dal personale sanitario. Padroni di casa, preparatissimi dalla OSS piu' giovane per passare alle infermiere e finire ai medici.
Sempre all'erta, efficiente , disponibile, professionale e carino con tutti. Con tutti!
I miei tutor, incredibilmente diversi tra loro e ognuno produttore di esperienze, consigli e indicazioni. Sempre pronti ad ascoltarti e aiutarti. Come si dice, persone esperte che ti insegnano a prepararti il trolley!
E la nostra psicologa? Prodiga di materiale, utile, interessante e con occhi e orecchie sempre tese a supportarci!
Questo basterebbe!
Il piatto forte pero' sono gli ospiti! Carichi di una dignita', compostezza e vissuto che rovesciata nel cosidetto logorio della vita moderna porterebbe solo soluzioni e benefici a tutti!
Sono partito dal risultato finale , per spiegare quanto di buono ho trovato!
Sono partito per cercare di portare un piccolo contributo, in una realta' che molti hanno addirittura il timore di nominare!
Hospice non e' ne una bestemmia ( per chi ci crede ) e nemmeno una parolaccia!
Hospice e' un luogo non di sofferenza, ma dove si finisce proprio per non soffrire,
o per soffrire meno.
Hospice e' un luogo dove ci sono professionisti d'elite.
Hospice e' un luogo dove anche gli ospiti sono speciali. Ospiti che danno! Sono tutti lì per loro, ed io sono fiero di avere un piccolo ruolo nella squadra. Una squadra dove tutti hanno il dovere di remare in una unica direzione. Categorico!
Incredibile vero ? .... uno si avvicina per dare qualcosa e invece spesso ne esce arricchito!
Spero quindi di rimanere all'altezza e potere avere il privilegio di continuare questa esperienza. Di crescere, di svilupparla, aumentare e migliorare il mio contributo.

Donato (volontario in hospice)